martedì 6 luglio 2010

La rivoluzionaria mappa del Dna delle piante Il punto sulla ricerca della genomica agricola in Italia in un convegno


Tracciare la mappa della vita. Il genoma è l’insieme di tutte le informazioni genetiche scritte nella sequenza del Dna, contenuto nel nucleo delle cellule sotto forma di cromosomi. Decodificare e ordinare queste “istruzioni” alla base di tutti gli organismi viventi può aprire nuovi, vastissimi scenari sulla comprensione dei meccanismi all’origine della vita e della biodiversità, oltre che sullo sviluppo di molte malattie. E’ l’obiettivo della genomica, branca della biologia molecolare che ha conosciuto la maggiore evoluzione negli ultimi decenni.

Molto si è investito e si è parlato del programma per sequenziare il genoma umano. Ancora in gran parte da esplorare resta, invece, la frontiera del mondo vegetale: solo di poche piante è stato finora ricostruito il genoma.

Il convegno “La rivoluzione genomica e l’agricoltura italiana”, organizzato dal Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, vuol fare il punto sullo stato dell’arte e sui più avanzati progetti in corso in questo campo, mettendo a confronto alcuni dei più accreditati studiosi italiani ed internazionali. Appuntamento il prossimo

Giovedì 8 luglio 2010 a partire dalle 9.00
a Roma
presso la Galleria del Cardinale di Palazzo Colonna,

Il programma prevede relazioni di David Marshall dello Scottish Crop Research Institute, di Patrick Schnable, dell’Iowa State University, di Daniel Rokhsar, dell’università della California – Berkeley, di Ruiqiang Li, del Research and cooperation Division Bgi di Shenzhen, in Cina.

Un particolare approfondimento sarà riservato agli ultimi passi compiuti dalla ricerca in Italia: Luigi Cattivelli, insieme al suo gruppo di lavoro del Centro di ricerca genomica del Cra, presenterà i “Programmi di sequenziamento delle specie agricole in Italia”, mentre una tavola rotonda delineerà “Le strategie genomiche per l’agricoltura italiana” coinvolgendo Michele Morgante (Università di Udine), Francesco Salamini (Fondazione Mach), Paolo Ajmone Marsan (Università del Sacro cuore di Piacenza), Giuseppe Martini (Cnr), Riccardo Aleandri (Cra).

Non mancherà nemmeno il punto di vista della controparte politica, con le conclusioni affidate al ministro per le Politiche agricole, Giancarlo Galan.

A promuovere la giornata di studio è il Cra – Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, il principale ente pubblico nazionale con competenza scientifica generale nel settore agricolo, agroalimentare, agroindustriale, ittico e forestale. L’istituzione coordina 28 strutture impegnate in attività di ricerca ispirate a criteri di qualità, sostenibilità e valorizzazioni delle produzioni tipiche dei sistemi agricoli e zootecnici italiani, unendo anche compiti di consulenza e divulgazione scientifica.

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