lunedì 15 novembre 2010

SUBITO CONDIFESA VENETO E FRIULI VENEZIA-GIULIA A FAVORE DEGLI AGRICOLTORI ALLUVIONATI CON L’AGRIFONDO MUTUALISTICO



I Consorzi di Difesa delle Attività Agricole dalle Avversità di Veneto e Friuli Venezia-Giulia insieme per posticipare di un anno i pagamenti dei premi assicurativi agli agricoltori danneggiati dall’alluvione.

Si sono riuniti ieri pomeriggio a Rovigo i Presidenti dei Consorzi di Difesa delle Attività Agricole dalle Avversità Atmosferiche delle 7 province venete e del consorzio friulano che rappresenta le 4 province con la volontà di dare un aiuto importante agli agricoltori veneti danneggiati dall’alluvione che ha colpito la regione.

All’unanimità si è deciso pertanto di intervenire con il Fondo Mutualistico costituito di recente così da permettere lo slittamento di un anno del pagamento delle polizze assicurative dovuto dagli agricoltori ai consorzi difesa.

“Era necessario intervenire subito – spiega il Presidente dell’Associaizone Agrifondo Mutualistico Veneto/Friulano Valerio Nadal, agricoltore – per dare un sostegno immediato e concreto alle aziende agricole pesantemente danneggiate dal alluvione. Recentemente abbiamo costituito un fondo mutualistico che andremo a sfruttare da subito, consentendo agli agricoltori messi in ginocchio dalla furia delle acque, di pagare le polizze assicurative dovute per il 2010 con il posticipo di un anno. In tal modo gli agricoltori, che proprio nei giorni scorsi avevano ricevuto attraverso AVEPA, il contributo pubblico per il pagamento delle quote, potranno trattenere per tutto il periodo questi liquidi e tentare di riportare lentamente alla normalità la loro attività.”

La procedura per il pagamento delle polizze assicurative ai Consorzi di Difesa delle Attività Agricole dalle Avversità prevede che una quota sia sostenuta con contributo pubblico, erogato da AVEPA direttamente agli agricoltori e una parte invece venga pagata dalle singole aziende.

Attingendo al fondo mutualistico, i Consorzi di Difesa anticipano le quote per dei costi di assicurazione, chiedendo agli agricoltori il versamento degli importi con un anno di ritardo, ma garantendo nel frattempo il risarcimento alle aziende danneggiate nella corrente campagna dalle calamità naturali, quali la grandine e il vento.

Gloria Tessarolo

Veneto lì 11.11.2010

Nessun commento: