giovedì 4 agosto 2011

LE IMPRESE AGRICOLE ARGINE ALLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

LAVORO, GUIDI (CONFAGRICOLTURA): “LE IMPRESE AGRICOLE ARGINE ALLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE, IL 25% DI CHI LAVORA NEL SETTORE HA MENO DI 29 ANNI”

“L’agricoltura continua a rivelarsi un vero argine alla crisi peggiore dal dopoguerra. I dati Istat sull’occupazione diffusi oggi lo certificano, confermando la tenuta del settore, anche oltre le sue caratteristiche anticicliche rispetto al complesso dell’economia nazionale e nonostante le pesanti difficoltà in cui si dibattono le imprese agricole. Sono dati su cui è ora si rifletta e si investa a fondo se non si vuol rischiare di lasciar spegnere per esaurimento una delle poche forze economiche ancora reattive nel Paese”. Così il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi commenta i dati Istat sull’occupazione e aggiunge: “Il settore primario garantisce occupazione a circa un milione di lavoratori e offre nuovi spazi ai giovani: quasi il 50% di chi lavora in agricoltura ha meno di 40 anni e la metà di questi è sotto i 29 anni. D’altronde anche il boom registrato dalle iscrizioni alle facoltà di Agraria prova che l’agricoltura, oggi, offre possibilità di lavoro, anche dipendente, interessanti e stimolanti. Per questo – conclude il presidente di Confagricoltura – ribadiamo la necessità di politiche, nazionali ed europee, che rafforzino ed agevolino l’ingresso di nuove forze giovani nelle imprese agricole”.

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