martedì 15 novembre 2011

IL RADICCHIO DI MARCA PROTAGONISTA A ROMA


Il Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP partecipa alla Fiera “Around Bar Roma Show”, che si terrà a Roma dal 13 al 16 novembre. Per l’occasione, un convegno tutto dedicato al Rosso di Treviso e al Variegato di Castelfranco. Nel corso dell’evento, inoltre, verrà dato l’annuncio dei premiati della tredicesima edizione di “Radicchio d’Oro”

Palcoscenico nazionale per il Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP. Dal 13 al 16 novembre, infatti, il Consorzio trevigiano sarà presente a Roma alla Fiera “Around Bar Roma Show” (ABRS), appuntamento esclusivo e di assoluta novità nel panorama italiano, organizzato da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e dedicato al settore del Beverage, del Food e dell’Intrattenimento legato al mondo del ristoro veloce.
La Fiera, in particolare, lunedì 14 novembre alle ore 11.30 ospiterà il convegno dal titolo “Il valore del Radicchio Rosso di Treviso e del variegato di Castelfranco Veneto Igp”. Un’occasione per il Consorzio trevigiano per far conoscere a livello nazionale i prelibati “fiori che si mangiano”: il Radicchio Rosso di Treviso, precoce e tardivo, e il Variegato di Castelfranco.
Nel corso dell’evento, inoltre, saranno annunciati i nomi dei premiati della tredicesima edizione di “Radicchio d’Oro”, onorificenza nata da un’idea dei Ristoratori del Radicchio, guidati da Egidio Fior, e dedicata a chi si distingue in modo particolare nell’ambito della cultura, dello sport e dell’enogastronomia.

“I trend sono in crescita, per il Rosso di Treviso ma ancor più per il Variegato, protagonista di un vero e proprio boom. Around Bar Roma Show è un palcoscenico di grande interesse, per diffondere ancor di più l’eccellenza e la duttilità di questi prodotti”, afferma Paolo Manzan, presidente del Consorzio di Tutela.
Manzan spiegherà agli esperti della ristorazione i metodi di produzione del radicchio e l’importanza del marchio di tutela “IGP”. A Walter Brunello, esperto di politiche e strategie di promozione, il compito di esplorare i mille usi del radicchio in cucina e il legame con la Strada del Radicchio. Michele Trevisan (manager di Organizzazione Produttori Ortofrutticoli Veneto), invece, racconterà i mezzi di commercializzazione del radicchio, che sia Rosso di Treviso o Variegato di Castelfranco. Chiude Pietro Gallonetto, esperto di marketing e comunicazione e organizzatore del Premio “Radicchio d’Oro”.

Ma il radicchio di Marca sarà protagonista anche della degustazione finale, offerta dal Consorzio di Tutela e curata dalla Boscolo Etoile Academy, prestigiosa scuola di cucina presente a Chioggia e Tuscania (Viterbo), che forma ogni anno circa 2.500 cuochi.
“Il Radicchio Rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco sono un caso unico nella ristorazione: saporiti e versatili, sono protagonisti di tantissimi piatti, dalle specialità che accompagnano gli aperitivi, passando per primi e secondi, fino ai dessert”, precisa Manzan.

Spazio infine al premio “Radicchio d’Oro”: nel corso del convegno saranno svelati i nomi dei premiati di questa tredicesima edizione.
Il riconoscimento, ideato dal Circuito Ristoratori del Radicchio, viene assegnato ogni anno a chi si distingue nell’ambito dell’enogastronomia, dello sport e della cultura. Nell’edizione dello scorso anno, premiati nomi prestigiosi del calibro di Max Biaggi, Fabrizio Frizzi e lo chef Gennaro Esposito.
“Oltre ai tre premi classici, assegniamo ogni anno anche un riconoscimento particolare a un Veneto che si è distinto a livello sociale. L’anno scorso, per esempio, è stato premiato il veronese don Antonio Mazzi”, spiega Pietro Gallonetto, organizzatore del Premio.
Consorzio di Tutela e “Radicchio d’Oro” a Roma, dunque, per una missione ambiziosa: spiegare perché, dalla terra alla tavola del ristorante (o al bancone del bar), il radicchio trevigiano è un prodotto vincente. E apprezzato.

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